theRUMday

Conclusa la sesta edizione dell’evento italiano dedicato al mondo della canna da zucchero.

theRUMday, in concomitanza con theWHISKYday, è l’evento che ha chiuso il calendario 2019 dei grandi appuntamenti firmati BARTENDER.it. Nell’anno del suo decimo anniversario il format si è arricchito di interessanti novità.

Una su tutte i bar tematici.

il classico main bar si è trasformato dando vita a quattro ‘luoghi’ dedicati al mondo della canna da zucchero identificato nei distillati, nei cocktail simbolo e nelle culture coinvolte. Lo spazio rum ha proposto un Rum Bar e il Daiquiri Bar: il primo con una proposta di drink iconici a base rum, il secondo non ha smentito il suo nome celebrando il cocktail con un’importante selezione di rum tra cui scegliere per farsi preparare sartorialmente il proprio. Il Cachaça Bar, invece, ha accompagnato alla scoperta di ricette dal sapore tipicamente brasiliano. Lo spazio che ha riscosso maggior interesse è stato il Tiki Bar che, grazie alla presenza dei migliori Tiki Bar nazionali, si è trasformato nel più grande d’Italia catapultando i presenti in uno spazio quasi onirico in una commistione di esotismo e immaginazione.

Non è mancato, ovviamente, il cuore pulsante dell’evento: la tasting room con un ricco percorso fra grandi rum da meditazione, rum da miscelazione e cachaça per una completa sugarcane experience. theRUMday è stata un’imperdibile occasione per le aziende per presentare i propri prodotti e trovare nuovi contatti tra i professionisti, che lo considerano il momento ideale per fare sharing e approfondire tematiche strettamente correlate alla propria professione, grazie anche ai brand presenti.

Il programma di masterclass e seminari, suddivisi tra main stage, Rum School e seminar room, è stato, come sempre, un fermo riferimento per coloro che hanno desiderato confrontarsi direttamente con i grandi professionisti del mondo dell’ospitalità e della Mixology: dalle colonne portanti degli eventi BARTENDER.it Dario Comini, Agostino Perrone, Dom Costa e Luca Cinalli a cui si sono aggiunti Jad Ballout, del Central Station Boutique Bar di Beirut e attualmente nei 100 World’s Best Bar, Georgi Radev del Laki Kane di Londra e Tristan Stephenson, sempre da Londra. 

Lo spazio Grappa Experience ha proposto, oltre alla degustazione gratuita e all’assaggio miscelato a cura del progetto ‘Graspology’, abbinamenti gastronomici e appuntamenti guidati alla scoperta dell’acquavite invecchiata per un interessante confronto con i distillati di canna da zucchero con il format ‘Grappa contro tutti’ condotto da Fulvio Piccinino di Saperebere.com. Coffee Mixology, invece, ha miscelato il rum con il caffè in un perfetto connubio di tradizioni e sapori.

Appuntamento al 2020!

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