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Giugno 2010

..come ti è venuto in mente di andare a lavorare in Irlanda?
Salve a tutti i lettori di Bartender.it, l'idea dell'Irlanda?? non era assolutamente in programma! Il tutto é accaduto tramite Facebook, incredibile!
Prima del Barshow 2008 ritenevo Facebook inutile, e dopo aver incontrato il nostro Ago Perrone e Chris Doig dell'Umami di Copenhagen, che mi parlavano dell'enorme comunità di Bartenders che vi era iscritta, non ho potuto non farne parte.
Ero da un po di tempo in corrispondenza con Mr Hayden Lambert del Merchant Hotel di Belfast riguardo la nostra "mania" di cercare di produrre il ghiaccio piu trasparente possibile; come ben sapete il Merchant organizza dei seminari molto validi, sotto il nome di "Connoisseurs Club" e un bel giorno Mr Martin Duffy, al tempo Diageo Reserve Brand Ambassador, dopo aver fatto uno dei suoi seminari, si recò al Bar dell'Hotel per un drink e manifestò ad Hayden l'intenzione di voler fare una vacanza di pochi giorni a Roma; ed é li che l'attento Bartender gli disse che doveva assolutamente passare a conoscermi.
Dopo tre giorni di assoluta Dolce Vita romana, che iniziavano con uno (o più) drinks al St George Hotel dove lavoravo come Bar Manager al tempo, e finivano negli altri lussuosi Hotel di Roma, Martin aveva le idee un po più chiare delle mie aspettative riguardo la professione.
Due mesi dopo mi chiama da Dublino mettendomi al corrente che Salvatore Camagna il Capo Barman del Relais & Chateaux "Sheen Falls Lodge" (http://www.sheenfallslodge.ie) cercava un bartender, ed eccomi qua.
..hai trovato quello che cercavi?
Diciamo che ho trovato tanta "tranquillità", se avete visto il sito dell'Hotel, siamo...come direbbero qui "in the middle of nowhere" ;)
Ho avuto modo di conoscere la cultura del bere e le abitudini di un altro paese, cosa che per la nostra professione é di grande importanza.
..sei riuscito tanto ad imparare quanto ad insegnare?
Tramite Salvatore ho rivalutato l'importanza della "bottiglieria" come potere di vendita e approfondito le tecniche di upselling tramite la conoscenza più approfondita dei prodotti del nostro Bar.
La sua fortuna di avere avuto un mentore Old School gli ha dato modo di trasferirmi o direi di farmi approfondire il concetto di "Host", elemento di cui si parla tanto ultimamente nei seminari....come se fosse chissà cosa, quando noi italiani ce l'abbiamo nel sangue!
Sicuramente ho avuto modo di diffondere più di alcune mie teorie e tecniche ai colleghi irlandesi, anche tramite il sito della Associazione Irlandese dei Bartenders, che ringrazio per il grande supporto e alcune riviste nazionali.
..quanto tempo stai su internet, in aggiornamento continuo? è un grande aiuto?
Diciamo non meno di due ore al giorno, non so se é un bene...in ogni modo, se si usa questo mezzo (che i nostri predecessori non avevano la fortuna di poter consultare) intelligentemente e in modo mirato, si può aver accesso ad informazioni incredibili che ci aiutano a svolgere al meglio la nostra professione.
..quali programmi futuri ti sei prefissato? sei un giramondo, dove ti piacerebbe lavorare?
Al momento sono in una sorta di "Limbo" (ogni Bartender una volta nella propria vita ci si trova) o "decision time", passerò l'estate sul mare a Sperlonga il mio paese di origine, cosa che non faccio da 15 anni, speriamo mi porti consiglio...
Mi piacerebbe lavorare in Spagna per un periodo, per imparare una nuova lingua per, come detto prima, conoscere le abitudini e la cultura del bere di un altro paese e, naturalmente.....negli USA!
E' un po il sogno di tutti noi Bartender, lavorare nella terra dove molti dei cocktail che prepariamo ancora oggi sono nati.
..possiamo dirlo a tutti che incomincerai a bachecare su fb le novità dal mondo oltre che dal tuo blog?
Posto regolarmente links, idee e curiosità sulla bacheca di Facebook, anche se devo dire che il mio blog continuerà ad essere il mezzo che preferisco per la condivisione delle informazioni.
Grazie a tutti voi per il tempo dedicatomi
Massimo La Rocca ha da qualche anno aperto un suo spazio sul web chiamato LISTEN TO THE ICE, un blog BILINGUE dedicato al mondo del bere miscelato, con lo scopo di mettere a disposizione di tutti gli appassionati ed operatori che mettono cuore e professionalità nell’ambito della “Mixology”, informazioni utili, ricette, video, links e ricerche molto interessanti, nonché aggiornamenti su seminari, workshops, trainings, Bar Shows e nuove tendenze del bere miscelato.
Il nome prende vita da una elemento su cui molti bartenders contemporanei non si soffermano quasi mai, ossia il prestare attenzione al suono del ghiaccio nello shaker, un campanello d'allarme determinante alla buona riuscita di un Cocktail.
Il concetto principale é quello della condivisione delle proprie ricerche e conoscenze affinché la sempre crescente comunità mondiale di Bartenders possa trarne vantaggio, il tutto a beneficio del cliente finale...perché CONDIVIDERE E' AMARE.
Luca Pirola
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