Il vermouth di Torino si racconta

Prima uscita ufficiale dell’Istituto Vermouth di Torino. Una tavola rotonda che ha ripercorso tre secoli di storia, cultura e bere. Un momento per raccontare alla città, e non solo, un pezzo importante di memoria che oggi più che mai affronta una importante rinascita.

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Il 27 di giugno è stata una giornata speciale per l’Istituto Vermouth di Torino, per la città, i suoi cittadini e non solo. La data infatti ha rappresentato la prima uscita ufficiale dell’Istituto, nato circa tre mesi fa con gli intenti più alti per la tutela, la promozione e la valorizzazione di uno dei prodotti agroalimentari più rappresentativi della regione. Un evento che ha voluto presentare ufficialmente  al grande pubblico gli obiettivi di quella che fin da subito si è considerato un organismo aperto, ovvero, ai soci fondatori, con caratteristiche diverse di storia e dimensione aziendale, potranno unirsi altri che vogliano condividerne gli scopi e le attività di promozione della denominazione.

Questo è lo spirito che alimenta un percorso che racchiude tre secoli di storia, cultura e bere e un iter di circa vent’anni che ha portato, oltre alla sinergia della maggior parte dei marchi produttori presenti oggi sul mercato, alla denominazione legale riconosciuta ‘Vermouth di Torino’.

“Il Vermouth di Torino sarà quindi l’unico prodotto alimentare a portare in bottiglia nei salotti di casa, nei bar e caffè del mondo la denominazione della città. Un potente mezzo promozionale per Torino e Piemonte che oggi guida il trend positivo del bere con l’adeguato contenuto alcolico rispetto agli spiriti ed in piena sintonia con lo stile mediterraneo alimentare.”

La tavola rotonda, tenuta presso il Museo del Risorgimento del capoluogo piemontese, è stata moderata da Fulvio Piccinino, fondatore di Saperebere.com e autore nel del libro “Il Vermouth di Torino”, in cui sono intervenuti, tagli altri, alcuni soci onorari dell’Istituto quali Pierstefano Berta , studioso, che dal 1985 si occupa professionalmente di aspetti tecnologici, culturali e di mercato dell’enologia e tre brillanti memorie storiche del Vermouth come Piero Miravalle , courtier e mediatore storico delle grandi case produttrici, Carlo Vergnano, socio fondatore, produttore e decano dell’Istituto e Giovanni Chazalettes , discendente da una storica famiglia di produttori di Vermouth e liquori tra Chambery e Torino. Presente anche l’Assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, nominato Socio Onorario come protagonista e fautore della realizzazione dell’Indicazione Geografica.

All’isituto Vermuoth di Torino hanno aderito: Berto, Bordiga, Del Professore, Carlo Alberto, Carpano, Chazalettes, Cinzano, Giulio Cocchi, Drapò, Gancia, La Canellese, Martini & Rossi, Giovanni Sperone, Vergnano e Tosti.

 

 

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